Normativa CEI EN 60335-2-27:2005-07
La normativa CEI EN 60335-2-27:2005-07, accettata internazionalmente, è stata scritta con l'intento di riferire il livello di protezione contro i rischi elettrici, meccanici, termici, i rischi legati al fuoco e alle radiazioni di apparecchi che funzionano come nell'uso normale, secondo le istruzioni del costruttore.
- approvata in data: 01/05/2003
- l'ultima data possibile per essere recepita a livello nazionale: il 01/05/2004
- data ultima entro la quale devono essere ritirate le norme contrastanti: 01/05/2006
La normativa tratta della sicurezza degli apparecchi elettrici che incorporano gli emettitori per l'esposizione delle pelle alle radiazioni ultraviolette o infrarosse per uso domestico e similare che possono costituire fonte di pericolo per le persone, come gli apparecchi destinati ad essere utilizzati nei centri per l'abbronzatura, nei saloni di bellezza e in strutture similari.
Non si applica agli apparecchi per uso medicale.
Emettitore di UV: sorgente di radiazione costruita per emettere energia elettromagnetica non ionizzante a lunghezze d'onda di 400 nm o meno. Si suddividono in:
- apparecchio UV tipo 1:
- emette a lunghezze d'onda superiori a 320 nm con irradiazioni comprese tra i 320 nm e i 400 nm
- apparecchio UV tipo 2:
- emette a lunghezze d'onda sia inferiori che superiori ai 320 nm con irradiazioni comprese tra i 320 nm e i 400 nm
- Apparecchio UV tipo 3:
- emette a lunghezze d'onda sia inferiori che superiori ai 320nm e una irradiazione limitata sull'intera banda di radiazione dei raggi UV
- Apparecchio UV tipo 4:
- emette a lunghezze d'onda inferiori ai 320 nm
- Emettitore IR:
- sorgente di radiazione che emette a lunghezze d'onda di 800 nm o superiori
Gli apparecchi di tipo UV 1 e 2 sono destinati ad essere usati nei centri abbronzatura, nei saloni di bellezza e in strutture similari, sotto la supervisione di persone adeguatamente addestrate.
Gli apparecchi UV tipo 3 possono essere usati da persone non specializzate.
Gli apparecchi UV tipo 4 sono destinati ad essere utilizzati seguendo le avvertenze mediche.
La radiazione ultravioletta può causare danni agli occhi e alla pelle quali l'invecchiamento e le neoplasie.
È importante utilizzare questi apparecchi in modo corretto seguendo determinate istruzioni e controindicazioni, tra cui si può riscontrare la raccomandazione che nella norma è sottolineata che una dose di emissione di radiazione UV non deve superare i 100 J/m². La dose consigliata annualmente è di 15 KJ/m².
Variante 1
La prima bozza di questa variante è stata discussa a Malaga nel Giugno 2007 e approvata in data 01/10/2008.
- Data ultima di recepimento il 01/04/2009
- Data entro la quale le norme contrastanti devono essere ritirate il 01/04/2009
Tale modifica si applica agli apparecchi usati per l'abbronzatura intenzionale.
Definizione di M.E.D.: quantità minima di esposizione ai raggi ultravioletti necessaria per provocare un percepibile arrossamento della pelle. Viene indicato che le esposizioni non devono superare la dose minima eritemica personale, in caso di eritema evitare nuove esposizioni per una settimana. Gli apparecchi non devono essere usati contro il parere medico se ci sono effetti imprevisti entro le 48 ore dalla prima sessione.
Il tempo di esposizione raccomandata per la prima seduta rimane invariato ovvero con un limite massimo di 100 J/m².
A differenza della EN originaria la dose massima annua raccomandata di esposizione a raggi ultravioletti è di 25 KJ/m², ma soprattutto viene sottolineato il fatto che gli apparecchi non devono presentare un pericolo tossico o analogo, pertanto gli emettitori UV degli apparecchi non devono emettere radiazioni che abbiano un irradiazione efficace totale superiore a 0.3 W/m². Per quanto riguarda la lunghezza tra 200nm e 280nm gli apparecchi dovranno avere un irradiazione totale non superiore a 0.003 W/m².
Lo strumento indicato per la misurazione di tale radiazione è lo Spettrofotoradiometro.
Variante 2
La bozza di questa variante è stata fatta circolare nell'Aprile 2008 e approvata in data 01/10/2008
- Data ultima di recepimento il 01/10/2009
- Data entro la quale le norme contrastanti devono essere ritirate il 01/10/2011 (sono contrastanti alla suddetta, la prima stesura CEI EN 60335-2-27 e la prima variante CEI EN 60335-2-27/A1)
In questa variante vengono esposte in maniera definitiva le istruzioni circa la dichiarazione secondo cui chi non è idoneo non deve essere presente mentre l'apparecchio è in funzione e cioè:
- Persone che non abbiano raggiunto la maggiore età
- Persone predisposte alle lentiggini
- Persone che hanno i capelli rossi
- Persone che hanno sulla pelle chiazze colorate anormali
- Persone che hanno più di 16 nei con diametro superiore di mm 2 sul corpo o che presentano nei atipici (con diametro superiore a 5mm o con pigmentazione e bordi variabili)
- Persone che soffrono di scottature solari o che ne hanno sofferto durante l'infanzia
- Persone che hanno sofferto di tumore alla pelle o che hanno un parente di primo grado che ne ha sofferto
- Persone in cura per malattia che implichi la sensibilità alla luce
- Persone che ricevono cure fotosensibili
Vengono inoltre presentate in maniera definitiva istruzioni circa le informazioni e le raccomandazioni da fornire all'utenza e cioè:
- I raggi UV possono provocare danni alla pelle o agli occhi che possono essere irreversibili, pertanto utilizzare sempre gli occhiali protettivi
- La pelle può risultare scottata dopo un'esposizione eccessiva
- Non sottoporsi alle esposizioni quando si assumono farmaci
- Far passare almeno 48 ore fra ogni esposizione
- Non usare l'apparecchio e prendere il sole nel medesimo giorno
- Consultare il medico in caso di reazioni anomale all'esposizione
- Non superare la durata raccomandata delle esposizione
- Struccarsi accuratamente prima di esporsi e non applicare creme protettive o prodotti che accelerano l'abbronzatura
- Proteggere dall'esposizione le parti sensibili come cicatrici, tatuaggi e i genitali
In conclusione viene ribadito il concetto che l'irradiazione totale efficace non superi la soglia dei 0.30 w/m² ±20%. Si raccomanda di controllare sempre le unità di misura (esempio, sbagliate: mW/m² corretta perché equivalente mW/cm²).
Per maggiori chiarimenti sulla non esitate a contattarci , verrete richiamati al più presto